L'energia costa troppo per sprecarla
Oggi i costi dell'energia hanno raggiunto valori tali da far nascere una nuova professione: quella del consulente energetico.
Un consulente energetico è una figura professionale molto complessa il cui lavoro è quello di trovare la soluzione migliore ai problemi energetici dei propri Clienti.
Purtroppo, anche a causa di una pessima informazione e di una complessità normativa ingiustificata, le tecnologie energetiche e le modalità di sfruttamento razionale dell'energia sono poco conosciute dai più.
Basti pensare che la maggior parte delle persone ritiene che l'unica soluzione a sua disposizione sia quella solare: fotovoltaica o termica.
Ma oggi l'energia costa troppo per continuare ad ignorare il problema: un uso sensato dell'energia può portare anche al dimezzamento delle spese aziendali di gestione, con indubbi vantaggi sia nei confronti della concorrenza sia in un periodo di crisi come quello presente.
In questo sito potete trovare informazioni sull'energia e sul suo uso razionale e sostenibile, sia essa di origine rinnovabile che non.
Se volete approfondire, gratuitamente e senza impegno, le tematiche del risparmio energetico e dell'autoproduzione di energia, potete contattarci liberamente.
Abbattere i costi di un albergo
In un albergo, oltre ai costi energetici di un ristorante, essendo gli alberghi spesso provvisti di un proprio ristorante interno, si sommano grossi consumi per acqua calda sanitaria, riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.
Anche un albergo di qualche decina di stanze può ritrovarsi, a fine anno, con una bolletta energetica (tra gas ed elettricità) di svariate decine di migliaia di euro.
Se, invece, l'albergo supera le centinaia di stanze e magari possiede anche servizi aggiuntivi quali una palestra, una piscina e altro ancora, allora i costi di gestione superano, per la sola componente energetica, le centinaia di migliaia di euro l'anno.
Con questi numeri non è difficile introdurre sensibili risparmi utilizzando le tecnologie energetiche esistenti.
Come ridurre i costi energetici di un albergo?
Parlare genericamente di "ridurre" è troppo vago e, se non meglio specificato, rischia di non fornire un'informazione corretta sulla reale portata del risparmio.
Esiste la possibilità di risparmiare energia senza investire praticamente nulla?
La risposta a questa domanda è affermativa se stiamo parlando di un Comune.
La nostra organizzazione è in grado di supportare i Comuni nella ricerca di soluzioni di risparmio energetico a costo praticamente nullo.
Un tipo di soluzione mira all'abbattimento del costo dell'energia elettrica ed è applicabile, in genere, per cifre superiori ai 250 mila euro l'anno su un singolo contatore.
Un altro tipo di soluzione consiste nella realizzazione di un impianto di cogenerazione a biomassa solida (cippato) finanziato interamente da un Investitore. Da tale impianto il Comune ricaverà:
- calore gratis
- freddo gratis
- un congruo compenso annuo
- si creeranno alcuni posti di lavoro per il presidio dell'impianto
- si può creare (ove fattibile) una filiera locale di produzione di cippato
Affinchè si possa realizzare un impianto sono necessarie alcune condizioni tra cui l'assorbimento da parte del Comune di significative quantità di energia termica.
Esistono infine altre possibilità ma per i dettagli vi invitiamo a contattarci.
Il vivaio consuma energia?
Al contrario di quanto molti pensano, un vivaio è spesso un formidabile consumatore di energia. Il grosso dei consumi di energia deriva dal riscaldamento invernale: un vivaio di quattromila metri quadri può tranquillamente consumare, in centro Italia, combustibile per 50-60 mila euro l'anno.
Se poi consideriamo che molti vivai, in inverno, fanno un pesante uso di illuminazione artificiale, allora la bolletta energetica può diventare ancora più salata.
Nell'attuale situazione economico-finanziaria è oltremodo opportuno effettuare interventi di risparmio energetico per un vivaio. Inoltre molto spesso la defiscalizzazione applicata ai combustibili porta a non pochi problemi fiscali quando si usa lo stesso sistema anche per riscaldare locali adibiti al commercio: alcuni vivaisti hanno già subito multe molto pesanti per tale ragione.
E' possibile un serio risparmo energetico per un vivaio?
La domanda non è banale in quanto il vivaio è costituito da strutture (le serre) che hanno una dispersione terribile di calore (in inverno) e ne trattengono, invece, tantissimo in presenza di sole (specie l'estate). In conclusione, in un vivaio si possono avere dei pesanti sbalzi termici a causa della facile dispersione e del sequestro di calore con l'effetto della serra di trattenerlo una volta entrato.
Un grande consumatore di energia: la lavanderia industriale
Una moderna lavanderia industriale è, di norma, un vorace consumatore di energia.
Le ragioni degli alti consumi sono da ricercare sia negli impianti di lavaggio che, per ottenere i risultati attesi dal Cliente, devono spesso operare a caldo, sia negli impianti di asciugatura che in quelli di stiratura.
Di norma una lavanderia industriale vive la propria bolletta energetica come un male necessario e inevitabile.
Non tutti sanno, però, che è possibile ottenere risparmi considerevoli con investimenti ragionevoli. E tutto senza perdere in qualità anzi, in molti casi, non essendo più un problema l'approvvigionamento energetico, con risultati migliori.
È possibile risparmiare sulla bolletta energetica in una lavanderia industriale?